• Iran nucleare, la guerra del pensiero

    Un punto di vista iraniano [Davood Abbasi è l’ex direttore di Radio Italia IRIB] totalmente disincantato descrive come a Teheran ci si attende le conclusioni dei negoziati su energia nucleare e sanzioni

  • E’ la diversità tedesca che spaventa

    Eppure è l’ avvedutezza che rientra nelle abitudini tedesche. Non vi è Paese in Europa dove il dibattito politico sia così attutito dal bisogno di non spaventare gli elettori e i vicini. Non vi è mai nulla di gridato. Decisamente l’opposto di quanto accade in Italia

  • Siam pronti alla vita: sì, ma quale?

    Solo in un paese simile la banalità universale può trasformarsi in colpo di genio, la continuità più piatta in rivoluzione creativa: nel nulla assoluto di un vago proposito come «nutrire il Pianeta» riecheggiano fumose speranze di futuro, chissà quali significati. Accade così che alla cupa «morte» di un testo risorgimentale si preferisca l’allegria incosciente della «vita» contemporanea. Qualcuno se lo chiede a quale vita ci stiamo dicendo pronti?

  • L’egemonia del dollaro e l’Iran nucleare

    La questione nucleare creata artificialmente – è solo un pretesto per ottenere un cambio di regime… forse sì. Ma c’è di più. Mentre le opinioni espresse su ciò che il recente “Accordo di Losanna” ha davvero significato per l’Iran e per i partecipanti del 5+1 possono variare ampiamente, non si può non sentire che vi è un’altra storia dietro la storia

  • La “Ronda di Notte” berlinese del 1933

    Nel 1933 Berlino contendeva a Parigi il titolo di capitale “gay” d’Europa. Nella foto: Travestiti nel caffé concerto Eldorado di Berlino che era considerato come una terra promessa dai tanti omosessuali costretti alla diaspora in Europa

  • Il giornalismo come sovversione

    “I grandi giornalisti sono tutti dissidenti. Hanno detto la verità contro il potere e sul potere. Il giornalismo del dissenso è il giornalismo più ricco che abbiamo. E il Terzo Mondo e i paesi che erano colonie hanno tradizioni di gran lunga più ricche che l’Europa. Nelle colonie il giornalismo era figlio della lotta per la libertà”, parola di P. Sainath

  • Il tempo di morire

    Il tema della comunicazione fra medico e malato terminale, fra quest’ultimo e i suoi familiari. Quale comunicazione usare? E’ valido l’accanimento terapeutico che macera il corpo e toglie coscienza di sé? Il professor Gawande della Harvard Medical School di Boston consiglia che… (Foto: Daiano Cristini)

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