Lei è cresciuta nella DDR, dove la Stasi spiava tutti, e ha lasciato in eredità cinque milioni di dossier, che occupano 176 chilometri di scaffali. Un lavoro minuzioso, diciamo, fatto a mano, ma in confronto alla Gestapo Rossa, gli americani con le loro supertecnologiche attrezzature, rimangono dei dilettanti

di Roberto Giardina

Ma come ti permetti? Non si spia una signora. Questa volta Angela si è arrabbiata di brutto. I servizi segreti americani avrebbero controllato il suo handy, il cellulare. E ha chiamato subito il presidente Obama per protestare sdegnata: “E’ una pratica inaccettabile, che condanno senza riserve, se le informazioni che ho ricevuto saranno confermate, pretendo un chiarimento immediato.” E, per bocca del suo portavoce, aggiunge che “le informazioni ricevute sono comunque plausibili.”

Imbarazzato, Obama ha cercato di smentire, la Germania è un fedele alleato, e il Grande Fratello a stelle e strisce non ha origliato e non lo farà in futuro. Ma come ha rivelato il “traditore” Assange, fuggito a Mosca, gli spioni americani in un solo mese avrebbero registrato dal Baltico alla Baviera 500 milioni di telefonate, e di email. Tutte tranne quelle di Frau Merkel, la signora d’Europa, la donna più potente del mondo?

Lei è cresciuta nella DDR, dove la Stasi spiava tutti, e ha lasciato in eredità cinque milioni di dossier, che occupano 176 chilometri di scaffali. Un lavoro minuzioso, diciamo, fatto a mano, ma in confronto alla Gestapo Rossa, gli americani con le loro supertecnologiche attrezzature, rimangono dei dilettanti.

Lei è allenata. Quando frequentava l’Università a Lipsia, era circondata da agenti della Stasi, e da MF, come erano indicati i collaboratori. Gli Spionen in pianta stabile erano 80mila, gli aiutanti dilettanti quasi mezzo milione, su una popolazione di 17 milioni. Come dire, una spia su 30 cittadini, neonati compresi. I mariti spiavano le mogli, e le amanti. E viceversa. Persino i preti registravano i peccati in confessionale.

Lei ha imparato a tenere la bocca chiusa. Quando aveva vent’anni, la Stasi cercò di reclutare anche lei. Si tirò d’impaccio con tatto. Se avesse detto “nein”, magari la buttavano fuori dalla facoltà. Se avesse detto “ja”, oggi sarebbe stata smascherata. Rispose: “Non vi conviene, ich quatsche zu sehr”, cioè sono un’inguaribile chiacchierona. Che agente segreto è una ragazza che chiacchiera in giro? I suoi avversari non hanno mai trovato una sola parola che lei non avrebbe dovuto pronunciare. Non ci è riuscito perfino Putin, che non l’ ama, e che fu colonnello del KGB a Dresda fino a quando il “muro” crollò.

Angela era controllata anche all’asilo, non è una battuta, perchè i comunisti non si fidavano del padre, pastore protestante, venuto dal ricco ovest per assistere i pochi fedeli della DDR. Un pazzo o un agente provocatore? Le maestre chiedevano alla bambina: “Che dice tuo padre a casa?” E, lei, muta come un pesce, o inventava balle. Un osso duro, Mister Obama, chieda agli agenti della Stasi in pensione. Ma voi della CIA, dell’ FBI, della NSA, non andate al cinema? Non avete visto “La vita degli altri”? Eppure gli avete dato anche l’Oscar.

27 ottobre 2013