Per sfatare ancora una volta l’idea che molti hanno di una Germania arrogante e distante, che ci trascura, ci guarda dall’alto in basso con sufficienza, ecco la scelta compiuta domenica 4 marzo, il giorno delle elezioni in Italia, dall’emittente pubblica 3Sat che ha dedicato l’intera giornata, dall’alba a quasi mezzanotte al nostro Paese. L’interessante è come.

Siamo a Napoli. Filumena Marturano non avrebbe mai votato per il guaglione Di Maio.

 

di Roberto Giardina

«L’inquietante flirt dell’Italia con l’anarchia», («Italiens beunruhigender Flirt mit der Anarchie»),il titolo della Welt è una sintesi perfetta dei commenti a caldo dei media tedeschi al voto italiano. I quotidiani di ieri (che chiudono molto prima dei nostri; in pratica, prima di sera) non hanno fatto in tempo a riportare le proiezioni delle elezioni politiche italiane.

Nelle edizioni online e alla tv di lunedì i giudizi sono quelli intuibili, noioso continuare in un elenco ripetitivo.

Ma per sfatare ancora una volta l’idea che molti hanno di una Germania arrogante e distante, che ci trascura, ci guarda dall’alto in basso con sufficienza, preferisco notare la scelta compiuta domenica dall’emittente pubblica 3Sat: l’intera giornata, dall’alba a quasi mezzanotte, dedicata al nostro paese. Non con inchieste politiche, ma con vecchi film, e documentari sulle nostre bellezze.

Hanno preferito mostrarci, come desiderano vederci. Un paese da amare, e non giudicare, anche perché spesso, o quasi sempre, incomprensibile.

Il canale è particolare: 3Sat è pubblico, non ha pubblicità, e unisce i tre paesi di lingua tedesca, Germania, Austria, e Svizzera. L’audience non è strabiliante, in media l’1,2%, ma da queste parti la maggioranza del pubblico non ha sempre ragione, le emittenti si preoccupano anche delle minoranze. Possibile se, come avviene per Arte, il canale francotedesco, non si vive grazie alla pubblicità. I responsabili di 3Sat hanno previsto che il fatto più importante per l’Europa, e quindi per i loro spettatori non interessati ai quiz, sarebbe avvenuto a Roma.

Si è cominciato prima dell’alba, alle 5,30 con «Pulverfass Italien» che, dal titolo deduco l’unica trasmissione sulla nostra situazione politica, polveriera Italia. Poi si è continuato con «Pasta- echt italienisch», autenticamente italian, e «Con amore e gusto».

Alle 8, «Italia del Nord, le dimenticate vie d’acqua», per poi scendere in Toskana, con il «kappa», la regione che i tedeschi sognavano per comprarci una casa. Quindi un viaggio nelle isole pontine, passando poi alle Eolie.

Siamo arrivati al Sud e, a mezzogiorno, ecco «Wo di Zitronen blühn», siamo sempre a Goethe e alla terra dove fioriscono i limoni. Segue «Die Gärten Siziliens», i giardini della mia isola. Dopo i documentari, i film: «Bella Ciao», commedia con Senta Berger del 1992, un quarto di secolo fa eravamo un altro paese. Il pomeriggio domenicale è riservato all’amore romantico all’italiana: «Italienreise- Liebe imbegriffen», viaggio in Italia, amore compreso, pellicola del 1958, seguito da «Stella di mare», film austriaco tedesco del 1999. Alle 18, un documentario sugli animali nella nostra penisola, «Wildes Italien», Italia selvaggia.

L’ora di massimo ascolto, alle 20,15, ospita «Hochzeit auf italienisch», matrimonio all’italiana, cioè «Filumena Marturano» con Sophia Loren e Marcello Mastroianni, il massimo dell’italianità, ieri e oggi.

E si finisce con «Lebe lieber italienisch», film italo tedesco, «Evviva, amato italiano», ma si intende la nostra lingua, che in Germania si ama e si studia più di quanto in Italia si studi la lingua di Frau Angela. Un palinsesto superficiale? Confesso che non ho seguito neanche per un minuto 3Sat. Ieri, mi sono dovuto occupare del voto dei tesserati socialdemocratici, sì o no, alla nuova Große Koalition con la Merkel.

Ha prevalso il buon senso, ma fino all’ultimo momento, si è temuto che una bocciatura, per il tanto peggio tanto meglio, facesse precipitare la Germania nell’instabilità. Ci amano sempre, tanto per citare un luogo comune, e per questo temono il contagio.

Meglio vedere l’Italia com’era, quella della Vespa e della 500, di Sophia e di Marcello. Vista da Nord, un’Italia sempre anarchica, ma con saggezza. Filumena non avrebbe mai votato per il guaglione Di Maio. Un paradossale contraddittorio buonsenso che ci invidiavano. E che abbiamo smarrito.

«Lebe lieber italienisch», film italo tedesco, «Evviva, amato italiano», qui si intende la nostra lingua, che in Germania si ama e si studia più di quanto in Italia si studi la lingua di Frau Angela

6 marzo 2018