A Berlino, le notizie per i libri, per chi li produce, e ci li ama, non sono buone. Ed è grave. La Germania era l´ultimo baluardo dei lettori, ovunque l´editoria è in crisi, ma i tedeschi continuano a comprare giornali, romanzi, e saggi. E a leggerli. Ma adesso anche questa ultima linea del Piave, comincia a cedere. [Sopra: una scena di “L´ultima volta che vidi Parigi”.]

Una delle tante librerie nel centro di Berlino

 

da Berlino Roberto Giardina

Da un bouquiniste sulla Senna, trovai un libro di Scott Fitzgerald, “Babylon revisited and other stories”, una raccolta di racconti. Da uno trassero “L´ultima volta che vidi Parigi”, film romantico e senza lieto fine con Liz Taylor, che mi piacque quando andavo alle medie. Comprai il libro anche se lo avevo già. E scoprii la dedica a una donna. L´inizio d´un amore, o la fine? Peccato se scompariranno i libri di carta, sugli ebook è impossibile lasciare i nostri ricordi, o trovare quelli di altri lettori.

Il padrone del chiosco sul fiume mi disse che il mio era il primo libro che vendeva da due giorni. E lo pagai qualche euro. Non sono un maniaco delle prime edizioni. Lui e i suoi circa duecento colleghi sopravvivono vendendo souvenirs, Tour Eiffel dentro bocce di vetro, e cose simili. Adesso rischiano di sparire per sempre, e cercano di venire riconosciuti dall´Unesco, un patrimonio culturale da difendere. Per Scott, Babilonia era Parigi. Per Christopher Isherwood era la mia Berlino. Dai suoi racconti, trassero il film Cabaret. Uno amava le donne, l´altro le donne, ed erano venuti a cercare l´inferno o il paradiso in Europa.

Anche a Berlino, le notizie per i libri, per chi li produce, e ci li ama, non sono buone. Ed è grave. La Germania era l´ultimo baluardo dei lettori, ovunque l´editoria è in crisi, ma i tedeschi continuano a comprare giornali, romanzi, e saggi. E a leggerli. Ma adesso anche questa ultima linea del Piave, comincia a cedere.

Dal 2013 all´anno scorso, sei milioni e quattrocentomila clienti, il 18 per cento, hanno abbandonato il libro (senza contare il settore scolastico e i saggi scientifici). Un calo, che riguardo in particolare i lettori tra i venti e i 50 anni, rivela la Börsenverein, l´associazione dei librai. La causa è nota. Il libro è insidiato dalle serie teelfisive offeret da reti come Netflix. E´possibile vederle in streaming, magari ternta puntate di seguito, quando vogliamo, dove vogliamo. La classica tv è a sua volta superata. Anche se si ama la lettura, la tentazione è forte, e il tempo per leggere manca. Se non si guarda Netflix si è tagliati fuori dalle chiacchere con gli amici, o sul posto di lavoro. Come avveniva una volta per il bestseller della stagione. “Ma il libro non è più tema di conversazione”, riconoscono i librai, a loro volta insidiati dalla grande distribuzione come Amazon. Ma in rete si trova quel che si cerca, in libreria si scopre per caso il libro di cui si ignora l´esistenza. Nel 2017, sono usciti in Germania circa 70mila titoli. Impossibile orientarsi per il cliente. Una volta si parlava con il libraio, con l´amico. Oggi non più.

Come rimediare`? “Se il lettore non va dal libro, il libro deve andare dal lettore”, dichiara Alexander Skipis, capo della Börsenverein. In altre parole bisogna offrire i libri in altri luoghi, in ogni posto possibile, non solo nelle edicole delle stazioni. Ad esempio, nei fitness club, o nei ristoranti. E anche le librerie si devono trasformare, un po´già hanno cominciato, diventare un club, un punto d´incontro. In altre parole, mentre a Parigi i banchetti di libri, di cui si ha traccia già nel 1723, rischiano di sparire, a Berlino si vogliono chioschi di libri per strada e nei parchi, e vendere romanzi come würstel e hamburger. La situazione è difficicile, ma sempre meglio che altrove. Nel 2017 il fatturato dei libri`ha raggiunto i nove miliardi di euro, con un calo contenuto, dell´1,6 per cento. Un risultato ottenuto con l´aumento del prezzo di copertina (in Germania vietati gli sconti). Si legge di meno e leggere costa di più.

Il disegno è di Martino Pietropoli. architect, photographer, llustrator, writer.

11 giugno 2018