Un progetto artistico vuole far rivivere ai visitatori una “atmosfera stalinista”, nel cuore della capitale un tempo divisa. Il nuovo Muro di Berlino dovrebbe essere costruito attorno al Kronprinzenpalais, a Unter den Linden, il viale “storico” di Berlino.

Foto: Fabrizio Bensch / REUTERS

di Redazione

L’idea è di realizzare un evento culturale che rievochi gli anni muro che divideva Berlino fino al 1989. L’ispirazione l’ha avuta il gruppo artistico Dau che non è nuovo a questi colpi ad effetto. Infatti, tra il 2009 e il 2011 in Ucraina realizzò filmati che mostravano la vita reale delle persone in una società totalitaria. Adesso vorrebbero riproporre il muro di Berlino su una dei principali boulevard della capitale tedesca, sulla Unter den Linden, intorno a Kronprinzenpalais, “costruendo” una città nella città.

Il progetto di Dau, sponsorizzato dal quotidiano francese Le Figaro, prevede che i visitatori per entrare nello spazio evocativo dovranno osservare le regole che furono della Berlino divisa: mostrare il passaporto, consegnare il telefono cellulare e subire altre restrizioni. Nelle intenzioni degli artisti c’è la volontà di far rivivere agli spettatori l’atmosfera staliniana. Naturalmente,c’è chi pensa, in questo modo, di attrarre i turisti.

Finora la più entusiasta si è dimostrata la sottosegretaria di Stato tedesca alla cultura, Monika Grütters, che spera in un evento mondiale, che dovrà coinvolgere anche Londra e Parigi. L’idea di realizzare un’installazione artistica che si propone come la replica del muro che divideva Berlino Est da Berlino Ovest, a distanza di 29 anni dalla sua distruzione, sta sollevando grandi polemiche in Germania. L’opinione pubblica è divisa. In molti ritengono che l’ iniziativa sia un grosso insulto alla memoria, come scrive il Tagesspiegel. Ma la prospettiva di moltitudini di turisti, alla fine potrebbe far diventare il sì maggioritario.

25 agosto 2018