Per certi versi la guerra civile siriana somiglia a una partita a scacchi   tra i sostenitori del regime di Bashara al-Assad – Iran, Iraq, Russia e Cina – e i suoi oppositori – la Turchia, le monarchie del petrolio, gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e la Francia. L’attuale conflitto, però, somiglia agli scacchi soltanto se il gioco si svolge tra una molteplicità di parti, alleati che si pugnalano alle spalle, e programmi contrastanti

abcdi  Conn Hallinan

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