Molti direttori di organi di informazione si sono convinti che il Daesh stia riuscendo molto bene a “eroizzare” chi compie degli attacchi, e che la copertura occidentale delle notizie è condivisa in Siria e in Iraq e anche nella comunità musulmana d’Europa, come modo di glorificare i perpetratori di atti terroristici. Negare loro quella gloria diventa una forma di antiterrorismo.

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