È potenzialmente in grado di trasportare una testata nucleare: per il governo è un passo importante per la deterrenza atomica nell’area.   Perché potrebbe colpire Cina  e Iran?

Le autorità indiane hanno annunciato di aver lanciato con successo un missile balistico intercontinentale a lungo raggio, potenzialmente in grado di trasportare una testata nucleare. Il lancio del missile era stato fissato per mercoledì scorso, 18 aprile, ma a causa del brutto tempo è stato rinviato di diverse ore ed è avvenuto nell’Orissa, nell’India orientale. Il primo ministro indiano, Manmohan Singh, si è congratulato con i progettisti e i tecnici che hanno curato l’operazione: «Il lancio di oggi rappresenta un’altra pietra miliare nel nostro impegno per la sicurezza e per esplorare nuove frontiere della scienza».

Il missile lanciato alle 8.05 di oggi ora locale (in Italia erano le 4.35) è del tipo Agni-V e può raggiungere un raggio di azione di cinquemila chilometri. Questo significa che potrebbe raggiungere numerose località della Cina, compresa Pechino, e a occidente spingersi fino oltre Teheran in Iran. Il termine “Agni” in Hindi significa “fuoco” e, secondo gli esperti, la serie di missili di questo tipo costituirà nei prossimi anni il principale deterrente atomico per l’India. Il paese ha investito molto nel loro sviluppo e si tratta delle armi più sofisticate fino a ora realizzate dalle autorità indiane.

Dopo il lancio, il missile ha impiegato circa venti minuti per raggiungere il proprio obiettivo nell’Oceano Indiano, in una zona non precisata nei pressi dell’Indonesia. Il modello Agni-V, spiegano sulla BBC, è alto 17,5 metri, è costituito da tre stadi separati e al lancio ha un peso complessivo intorno alle 50 tonnellate. Il sistema è in grado di trasportare una testata nucleare e servirà come deterrente, soprattutto nei confronti della Cina. Per il suo sviluppo, l’India ha speso quasi 370 milioni di euro.

Il gruppo di paesi nel mondo che ha a disposizione simili tecnologie missilistiche è particolarmente ristretto: comprende gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Russia, la Francia e la Cina. La Corea del Nord è al lavoro da anni per dotarsi di missili a lungo raggio che potrebbero essere utilizzati anche per il trasporto di armi atomiche, ma fino a ora i tentativi effettuati si sono rivelati fallimentari. Da tempo si ipotizza che anche Israele sia in possesso di sistemi per il lancio di testate atomiche a lungo raggio, ma non ci sono mai state conferme ufficiali.

20 aprile 2012