Saggio a due voci di Maddaloni e Modini. Un serrato dialogo su come le religioni possano influire sulla politica, come questa possa indirizzare i popoli, come essi possano convivere nelle nuove condizioni globalizzate

Come le religioni possano influire sulla politica. Come la politica possa indirizzare i popoli. Come i popoli possano convivere nelle nuove condizioni globalizzate dove le esasperazioni esistenziali sono all’ordine del giorno. Tutto questo costituisce il problema del giorno.

di Michelangelo Bellinetti

Il problema-madre di tutti i problemi poiché coinvolge e determina ogni altra possibile esplicazione sociale e civile. Tale problema provoca tragici cortocircuiti che ogni giorno l’informazione annuncia. Sono cortocircuiti che uccidono decine di uomini. Sono cortocircuiti che portano al limite della sopravvivenza la pace di interi scacchieri geopolitici. Sono cortocircuiti difficilmente spengibili perché restano difficilmente azzerabili le cause del loro insorgere. Oggi il punto patologico maggiormente esposto riguarda il Medio Oriente, un fornice dentro il quale si crogiolano le situazioni più infiammabili che vanno dal controllo dei pozzi petroliferi alle contrapposizioni religiose, dalla fame di terra alla fame dello stomaco, dalle disparità più offensive alle speranze più proterve. Tutto – in quell’area che va dal mar Caspio al mar Rosso, dal deserto libico all’Iran – è un continuo ribollire di fermenti estremi. Su tale realtà le decisioni non possono più essere racchiudibili dentro confini geografici. Ormai qualunque decisione possiede interconnessioni planetarie. È un domino come mai nella storia era stato messo in campo. L’illusione di risolvere il problema con un colpo di baionetta, che gordianamente recida tutti i nodi sciogliendo così ogni problema, è una chimera che sta costando all’America di Bush centinaia di morti e nessuna certezza d’uscire dalla palude. Su questo tema, dove si gioca l’avvenire del mondo, Vincenzo Maddaloni e Amir Modini si sono misurati in un serrato dialogo per le trecentotrenta pagine di L’atomica degli ayatollah (Nutrimenti). Maddaloni è un giornalista di grande esperienza che da trent’anni segue l’evoluzione dei vizi e delle virtù mediorientali: dalla caduta dello scià in Persia alla presa di potere di Khomeini, dalle interferenze sovietiche ai posizionamenti statunitensi. La sua visione non è mai miope ma si apre alle più vaste comparazioni internazionali. Con lui dialoga Amir Modini, iraniano che ha studiato all’istituto Al-Farabi di Palermo e alla Sapienza di Roma. Oggi Amir Modini si divide tra Iran, Stati Uniti e Italia: è uno dei massimi esperti dei problemi islamici e mediorientali. Ne è uscito un originalissimo libro composto come uno spartito musicale, di canto e di controcanto. Cioè di una doppia visuale, cristiana e musulmana insieme. Come dire? Un articolato modulo di ragioni e di perché finalizzato verso una comune speranza raggiungibile soltanto lungo due percorsi, diversi e paralleli.

Michelangelo Bellinetti

(21 giugno 2006)