di Roberta Bernabei

Il pittore americano Robert Rauschenberg (1925-2008) negli anni della contestazione partecipa a iniziative pacifiste contro l’intervento americano in Vietnam e devolve parte degli introiti agli artisti in difficoltà. Nel 1964 la Biennale veneziana lo consacra definitivamente tra i maestri della contemporaneità assegnandogli il gran premio per la pittura. Nelle sue opere violenza ma anche sensibilità, aggressione ma anche introspezione. Sentimenti realizzati con la litografia, la sua prima consacrazione artistica, poi con le più avanzate tecniche figurative della seconda metà del ‘900 (collage, riferimenti alla pittura gestuale, all’astrattismo, all’informale, al surrealismo). Per questo e altro  Robert Rauschenberg è considerato un celebratore del presente…

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22 giugno 2012