La più grande protesta da quando Putin è tornato alla presidenza: decine di migliaia di persone chiedono nuove elezioni

La manifestazione di oggi (12 giugno) a Mosca  è la più grande organizzata da quando Vladimir Putin è tornato al potere come presidente. Decine di migliaia di manifestanti sfilano per le principali strade della città con striscioni e manifesti, urlando e scandendo slogan contro la presidenza come: “Putin è un ladro” e “Russia senza Putin”. I principali oppositori hanno tenuto discorsi, invitando i manifestanti a sfilare il più a lungo possibile a Mosca e a rendere permanente la protesta.

Oppositori e organizzazioni hanno segnalato problemi per quanto riguarda la loro possibilità di comunicare e informare sulla protesta. Il governo avrebbe oscurato alcune stazioni radio e diversi siti web. Le perquisizioni di ieri sono anche servite per impedire ad alcuni attivisti di partecipare alle manifestazioni organizzate oggi. La repressione sembra essere particolarmente intensa, ma fino a ora non ci sono state segnalazioni di violenze o scontri con le forze dell’ordine nei cortei di Mosca.

I manifestanti hanno chiesto nuove elezioni e la possibilità di scegliere più democraticamente un nuovo presidente. Putin è al terzo mandato da presidente, ottenuto dopo la vittoria elettorale dello scorso marzo con il 63,6 per cento dei voti. Secondo gli attivisti dell’opposizione le elezioni furono viziate da numerosi brogli, come avvenne anche a fine 2011 nel corso delle votazioni per eleggere il nuovo Parlamento. Oggi in Russia è festa nazionale e secondo gli attivisti anche per questo motivo la partecipazione per le strade di Mosca è particolarmente alta.

12 giugno 2012