España: ¿Debe pagar la iglesia (todos sus) impuestos?

Spagna: è giusto che la Chiesa Cattolica paghi (tutte) le tasse ?

Lo scorso maggio la città di Zamora è diventata la prima città spagnola ad esigere dalla Chiesa Cattolica il pagamento della tassa sugli immobili (Impuesto de Bienes Inmuebles -IBI). Grazie a questa misura, il governo della città ha cercato di arginare il deficit economico che sta minacciando tanti comuni spagnoli.

In rete si sono moltiplicati commenti di ogni tipo. La gente si è indignata scoprendo che la Chiesa, che possiede il patrimonio più grande del Paese, non paga tutte le tasse previste.

La Conferenza Episcopale spagnola si difende dalle accuse. Sul suo sito un articolo di Isidro Catela[es, come gli altri link] chiarisce vari punti:

 

Manifesto della campagna di Izquierda Unida perchè la Chiesa paghi la IBI.

La Chiesa non paga la tassa sugli immobili ?

È falso. La Chiesa paga la IBI su tutti gli immobili che non sia esentati per legge.

La Chiesa non paga le tasse municipali?
Sì, le paga (immondizia, accesso ai parcheggi, etc.). Non esiste nessuna eccezione prevista per legge rispetto al pagamento di queste tasse.

 

Chi mente? In realtà tutti e nessuno. Si tratta del tipico caso di manipolazione dell’informazione grazie al quale «ognuno tira acqua al suo mulino».

Ci sono una serie di edifici che sono esentati dal pagamento della tassa sugli immobili. Nel caso della Chiesa, gli accordi con la Santa Sede prevedono che siano esentati quegli edifici in cui vengono svolte le funzioni proprie della chiesa (quella pastorale, educativa, amministrativa, ospedaliera, assistenziale …). La Legge sul mecenatismo, esenta dal pagamento della tassa sugli immobili quegli edifici che sono di proprietà di enti senza fini di lucro, eccetto quello che svolgono un’attività economica soggetta ad altre tasse. Prendendo come esempio la nuova legge del comune di Zamora, l’articolo dell’Economista.es ci aiuta a comprendere le differenze:

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11 ottobre 2012