Che cosa prevede il testo ora ufficialmente approvato dal referendum e contestato dagli oppositori del presidente Morsi

An Egyptian female protester cuts her hair during a demonstration mostly by Egytpian women against their country’s new constitution draft, on December 25, 2012 in Cairo?s Tahrir square. Egyptian opposition sees the new constitution as a wedge to usher in creeping Islamic law through a weakening of human rights, particularly women’s rights, and undermine the independence of the judiciary. Authorities in Egypt are to release official results a constitutional referendum which the opposition alleges was marred by fraud. AFP PHOTO / KHALED DESOUKI (Photo credit should read KHALED DESOUKI/AFP/Getty Images)

L’Egitto ha una nuova Costituzione. Nel referendum che si è tenuto il 15 e il 22 dicembre la bozza redatta dai sostenitori del presidente Muhammad Morsi e dai Fratelli Musulmani è stata approvata dal 63,8 per cento degli elettori.

Ora ci si aspetta che Morsi indica nuove elezioni parlamentari nei prossimi due mesi, così da eleggere un Parlamento legittimato dalla nuova Costituzione. Per il momento i poteri legislativi conferiti al presidente, relativi soprattutto all’emanazione di decreti legge, sono stati trasferiti alla camera alta del Parlamento, il Consiglio della Shura. Anche l’efficacia dei decreti precedenti è sospesa: in teoria la cosa vale anche per quelli che hanno tolto il potere a Hosni Mubarak e per quelli emanati dal consiglio militare prima dell’elezione di Morsi, ma non ci si aspettano grandi stravolgimenti istituzionali. Verrà rivista anche la composizione della Corte Suprema, che passerà da 19 a 10 membri, e nei prossimi giorni il presidente Morsi dovrebbe annunciare chi sarà il suo nuovo presidente.

La nuova Costituzione è stata contestata per settimane dai movimenti laici, di sinistra e cristiani e dall’opposizione ai Fratelli Musulmani (che appoggiano Muhammad Morsi), e si è anche parlato di brogli e irregolarità nelle operazioni di voto. Il presidente del comitato per le elezioni, Samir Abu al-Matti, ha detto che la commissione «ha indagato seriamente su ogni denuncia» senza riscontrare problemi. L’affluenza è stata relativamente bassa: sono andati a votare il 32,9 per cento dei 52 milioni di cittadini aventi diritto al voto.

Morsi ha sempre sostenuto che questa nuova Costituzione (qui il testo integrale in inglese) offre sufficiente protezione alle minoranze del paese e che adottarla in fretta avrebbe aiutato il paese a mettersi alle spalle due anni di tumulti e incertezza politica che hanno avuto pesanti conseguenze sull’economia. I suoi oppositori sostengono che il testo si basa troppo sulla sharia, la legge islamica, e non tutela adeguatamente una serie di diritti civili, soprattutto nei confronti della libertà religiosa e delle donne. Per giorni i sostenitori e gli oppositori di Morsi hanno manifestato nelle principali città dell’Egitto, soprattutto al Cairo, e i cortei hanno avuto spesso dei momenti di tensione e violenza. Dopo il risultato del voto i gruppi di opposizione non hanno indetto altre manifestazioni, anche se ieri alcune donne per protesta si sono tagliate i capelli in strada.

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26 dicembre 2012