Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Al:  Capo del reclutamento

Città del Vaticano

 

Gentile Signore/Signora,

Sono venuta a conoscenza che si è liberato un posto nella vostra organizzazione e, considerando questi tempi di ristrettezze, ho pensato che potrei giocare d’anticipo nella mia richiesta per il ruolo di Pontefice.

Capisco che il lavoro di rappresentante di Dio sulla terra è probabilmente gravoso e impegnativo.

Riguarda un’ attenta gestione del guardaroba,  saluti con le mani fatti con attenzione, bravura nell’esibirsi, e abilità di passare molto tempo a sorridere con cortesia a persone molto strane senza farsi venire i crampi ai muscoli facciali. Dato che sono una donna bizzarra di discendenza ebraica, potrei non essere la scelta ovvia per diffondere la parola del Signore a milioni di cattolici di tutto il mondo, ma datemi almeno una possibilità e sono sicura che potrò transustanziarmi con i migliori di loro.

Il fatto che non creda in Dio potrebbe essere considerato un impedimento. Tuttavia, la mancanza di fede personale nell’esistenza di un essere supremo, non ha mai impedito ai capi del mondo di fare, per esempio, la Guerra Santa in Suo nome. In effetti alcuni potrebbero considerare i principi fondamentali di compassione e carità verso tutti gli uomini e le donne come un ostacolo ai doveri essenziali di scoraggiare l’uso dei preservativi, di opporsi al diritto delle donne di scegliere e di fornire una giustificazione di contrassegno spirituale alla persecuzione di lesbiche, omosessuali, bisessuali, eterosessuali e transessuali. Non essendo cristiana, tutto quello che ho per impedire di diffondere la misoginia e l’omofobia dogmatiche in nome della moralità, è il mio senso personale di ciò che è giusto e sbagliato, e tutti sappiamo come funziona, è vero?

Ammetto di non avere alcuna precedente esperienza nel promuovere la disinformazione medica che mette in pericolo la vita di milioni di persone. Ho tuttavia, un diploma di maturità in latino, una collezione di cappelli ridicoli, e un talento nell’andare d’accordo con le vecchie signore. Altri requisiti: mi piacciono i bambini e sono contenta di baciarne qualsiasi numero, a meno che non soffrano di coliche. Sono bravissima a fare saluti con le mani – in fatti posso davvero  imitare le indossatrici,  un’abilità che ho appreso al Trannyshack di Soho.

Il precedente possessore della carica ha cominciato presto ad apprendere le discipline essenziali del pregiudizio arbitrario, del mescolare le carte seguendo i riti e i modi del l’incredibile luogo di lavoro. Mentre non sono mai stata nella Gioventù Hitleriana, sono stata membro della Woodcraft Folk, “l’ala militante di quella cooperativa”; in quel periodo ho imparato a cuocere gli spaghetti su un fornello  da campo e sono stata assalita da un tasso. Una volta mi sono anche disegnata le stigmate sulle mani e sulla faccia con un pennarello per fare andare fuori di testa i miei compagni di classe cattolici – ammettetelo, sono  fondamentalmente perfetta per l’incarico. Se venissi scelta, potrei istituire di nuovo il demone femminile che prendono forma di donne seducenti  che insidiano i papi, una pratica che si è tristemente estinta fino dai giorni di Papa Silvestro.

In quanto papa, lavorerei molto per allargare il riconoscimento del marchio Vaticano che ha lottato per mantenere la sua presa sul mercato globale con chiacchiere ridicole quasi estatiche nel 21° secolo. Passo già gran parte del mio tempo su Twitter e Facebook, e inoltre so davvero come trovare gli accessori per una veste bianca.

Come commentava il filosofo Will Smith nel manuale spirituale contemporaneo Men in Black [Uomini in nero], la differenza tra  me e l’altro tipo è che io faccio sembrare questo una buona cosa. Naturalmente, non c’è bisogno di eliminare la segretezza, le lotte interne, e i traffici di complotti, un aspetto del ruolo per il quale diversi anni di esperienza nella sinistra britannica mi hanno ampiamente preparato.

Capisco che probabilmente   avete molto interesse per questa carica. Se la mia domanda non andrà a buon  fine, programmo di mettermi alla prova come prossimo Doctor Who, (serie televisiva britannica di fantascienza, n.d.t.) un ruolo in cui la prospettiva di una donna in carica si è già dimostrato altrettanto rabbiosamente impopolare.

Saluti fiduciosi

Laurie Penny

 

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Fonte: New Statesman

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18 febbraio 2013