Il vero gioco – ricavare grossi guadagni dagli eventi sportivi – continua, un’Olimpiade dopo l’altra

Sanny Schechter

I primi Giochi Olimpici Invernali si sono svolti nel 1924 nel sud-est della Francia, a Chamonix. Attività: lo sci, il curling, corsa di velocità, pattinaggio e hockey. Vediamo come sono stati i risultati. Partecipanti: 16 paesi. La maggior parte delle medaglie alla squadra norvegese (17): 4 d'oro, 6 d'argento e 7 di bronzo.

I primi Giochi Olimpici Invernali si sono svolti nel 1924 nel sud-est della Francia, a Chamonix. Attività: lo sci, il curling, corsa di velocità, pattinaggio e hockey. Vediamo come sono stati i risultati. Partecipanti: 16 paesi. La maggior parte delle medaglie alla squadra norvegese (17): 4 d’oro, 6 d’argento e 7 di bronzo.

Le Olimpiadi invernali sono partite e vanno avanti, e i media si concentrano sulla minaccia del terrorismo, sulle motivazioni che ha Putin di mantenerle e sul perché una città arretrata nella vecchia Unione Sovietica che è stata per anni centro di violazioni dei diritti umani, non sia in qualche modo – sorpresa, sorpresa! – conforme agli standard del lusso di Los Angeles o  di Park City, nello Utah  (specialmente secondo gli inviati che si lamentano più di tutti!)

Come ha notato il quotidiano The Guardianogni Olimpiade ha sperimentato agitazioni prima dei Giochi: a Londra c’era stato il panico dell’ultimo minuto per il problema delle guardie della sicurezza, per cui è stato convocato l’esercito; a Vancouver c’erano state proteste di piazza e un incidente mortale sulla pista di gara dello slittino; e il periodo antecedente alle Olimpiadi di Pechino è stata offuscato dalle proteste per i diritti umani durante la staffetta per portare la torcia olimpica.

La politica di tutto questo è sempre  notevole per la sua presenza; il programma economico è notevole per la sua assenza. Ogni giorno le storie sono sempre più assurde: i Russi stanno bloccando una consegna di yogurt greco per i nostri atleti del pattinaggio artistico oppure stanno radunando i cani randagi  – curiosità di questo genere.

Nella maggior parte dei media, la critica è tutta per le motivazioni di Putin. E’ rappresentato come il Darth Vader della Russia, un protagonista non razionale che ospita i giochi soltanto per alimentare la sua personale megalomania.

Walter Brasch scrive su OpEdNews: ” E’ un’occasione di propaganda orchestrata accuratamente per cercare di esibire gli atleti della nazione e per mostrare al mondo una Russia che, anche con la sua grande cultura ed arti, può esistere soltanto nelle immaginazioni di coloro che credono nel ripristino del precedente  splendore  del paese,” scrive Brasch, aggiungendo quanto costa.

“Sotto la direzione personale di Putin, la Russia ha speso più di 1,8 trilioni di rubli (l’equivalente di circa 51 miliardi di dollari americani) per costruire il villaggio olimpico con i suoi edifici, gli stadi e le infrastrutture. Questo costo è maggiore dei costi di tutte le altre Olimpiadi invernali messe insieme. Comprende anche lo sforamento dei costi  e varie forme di corruzione.

Per paura che i Russi siano incolpati di tutta la corruzione negli sport, la maggior parte dei nostri media non ci ricorda lo scandalo che esplose sotto la sorveglianza di Mitt Romney quando gli Stati Uniti hanno ospitato le Olimpiadi invernali. (Quest’anno Mitt Romney è tornato sulla scena del delitto, a Park City, durante il Sundance Film Festival per vedere un film presentato in lì  e che tratta della sua fallita campagna presidenziale).

Un articolo sul Comitato Olimpico Internazionale che gestisce i Giochi, ci ha ricordato che “esplose uno scandalo il 10  dicembre 1998 quando il membro svizzero del CIO, Marc Hodler, capo del Comitato di coordinamento che sovrintendeva ai giochi del 2002, ha annunciato che diversi membri del CIO avevano preso delle tangenti. Subito quattro indagini indipendenti sono state avviate: dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO), dal Comitato Olimpico degli Stati Uniti, (USOC), dal Comitato olimpico di Salt Lake (SLOC), e dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti….

Come risultato dell’indagine, 10 membri del CIO sono stati espulsi e altri 10 hanno ricevuto una sanzione. Questa è stata la prima espulsione  o sanzione inflitta per corruzione in più di un secolo da quando esiste il CIO. Sebbene non fosse stato fatto nulla di strettamente illegale, si è capito che avere accettato dei doni era moralmente sospetto.

Questa è una parola che non sentiamo più molto: “moralità!”

Naturalmente molto del denaro speso là è uno stimolo per l’economia russa che offre denaro per la costruzione e per posti di lavoro. (E’ scandaloso quando lo fa il grosso lupo cattivo russo, ma non quando Obama raccomanda di finanziare gli investimenti per infrastrutture qui, una misura che la maggior parte degli economisti dicono sia disperatamente necessaria per far impennare l’economia. (Chiunque noti che il rapporto sui nuovi posti di lavoro non ha soddisfatto le aspettative).

 Sì, ci sono di mezzo un sacco di soldi, ma è solo una parte di un aspetto relativamente sotto-copertura  di questo circo: gli interessi economici.

Qui  i commissari della Comcast (enorme compagnia di media e di comunicazioni nel mondo, n.d.t.) stanno flirtando in segreto con Putin,  sborsando  una piccola fortuna per strappare i diritti per trasmettere l’evento allo scopo di venderlo alle compagnie multinazionali.

Il denaro – ecco in che cosa consistono realmente le Olimpiadi.  E non sono soltanto gli Stati Uniti che comprano i diritti in un paese che sempre di più nega i diritti a vari settori della loro popolazione. E’ un evento mondiale.

La rete televisiva  NBC Universal ha speso 1,18 miliardi per i diritti degli Stati Uniti, e, secondo un rapporto del New York Times, sta rapidamente  recuperando.

Questo è il massimo che qualsiasi rete televisiva abbia mai pagato per un’Olimpiade, quindi potette scommetterci che abbiano un interesse  nel mantenere alta l’eccitazione e concentrata sugli sport, e soltanto sugli sport.

Un anno fa il New York Times ha riferito che la rete televisiva NBC (National Broadcasting Company) sta cercando un “grosso ricavo.”

“Finora le vendite sembrano cominciare con il piede giusto. Seth Winter, il vice presidente del Settore sportivo della NBC, la settimana scorsa ha detto che le vendite nazionali della pubblicità per i Giochi Olimpici di Londra erano sopra i 900 milioni di dollari.

“Siamo in una forma straordinariamente buona,”  ha detto. “Questa è la terza Olimpiade in cui sovrintendo alle vendite per il settore sport della NBC e questi sono i primi Giochi Olimpici in cui abbiamo avuto un’economia sana. (Uhm! Danny Schechter). Le vendite hanno già superato gli 850 milioni di dollari dei Giochi Olimpici estivi di Pechino, per i quali la NBC ha pagato 893  milioni di dollari al Comitato Olimpico Internazionale per comprare i diritti di trasmissione.”

La NBC usa le Olimpiadi per promuovere le altre sue programmazioni e nuove tecnologie, come riferisce la rivista  Cable Fax:

“Le Olimpiadi sono il momento di splendore della TV di qualsiasi luogo, e la Comcast NBCUniversal sta facendo quanto può perché un numero sempre maggiore di persone provi le dirette in streaming. Tutti gli spettatori avranno un pass temporaneo per più giorni per accedere ai contenuti  in diretta streaming su NBCOlympics.com.”

Vulture, il sito web di cultura pop, ha scritto, durante la trasmissione della NBC  delle ultime Olimpiadi estive: “Se aveste guardato anche  un’ora o due della copertura data dalla NBC delle Olimpiadi di Londra, certamente alcune cose sarebbero emerse: l’intenso fanatismo nazionalistico, l’eccessiva presenza del conduttore Seacrest, l’insolito arrangiamento musicale dell’Inno nazionale americano (La bandiera adorna di stelle – The Star Spangled Banner)  usato nelle cerimonie di assegnazione delle medaglie. (Così vivace). Ma tra tutti quei muscoli che si alzavano e abbassavano,  e o brividi per la vittoria, emergeva un’altra presenza costante: quella delle infinite pubblicità della NBC.”

Il sito web fa notare che la maggior parte dei nuovi programmi della NBC lanciati con così tanto battage pubblicitario per trarre vantaggio dal grosso spettacolo, sono falliti, ma questo non impedisce loro di tentare di nuovo.

Sono assuefatti alla presentazione di grossi eventi considerati la pietra angolare del loro programma apparentemente sempre uguale.

Il vero gioco – ricavare grossi guadagni dagli eventi sportivi – continua, un’Olimpiade dopo l’altra.

Traduzione di Maria Chiara Starace per Z Net Italy

12 febbraio 2014