Gli USA vogliono dare una “dimostrazione di forza”,  nell’Europa centrale organizzando una “marcia” di uomini e mezzi militari dall’Estonia fino alla Germania. La marcia, lunga 1700 chilometri, attraverserà sei Paesi.

di Vincenzo Maddaloni

usa

I soldati del Secondo Reggimento Cavalleria, di stanza in Estonia,  con 40 mezzi blindati, compresi 20 autoblindo Stryker, e i veicoli di supporto, scortati da aerei ed elicotteri, si metteranno in movimento alle sette  di sabato 21 marzo.

La colonna attraverserà la Lettonia, Lituania, Polonia e Repubblica Ceca per raggiungere la base USA a Vilseck, in Germania. Durante il viaggio alla colonna si uniranno altri reparti dell’esercito americano dislocati nei paesi Baltici e in Polonia.

Durante la marcia sono previste delle soste, durante le quali saranno svolte delle dimostrazioni sugli armamenti e sui mezzi a cui assisteranno gli abitanti di quelle località. 

“Per noi è una possibilità di verificare il grado di addestramento delle truppe, ma allo stesso tempo è una visibile dimostrazione della fedeltà degli USA ai loro alleati e della capacità della NATO di spostare liberamente le forze armate attraverso le frontiere dei paesi alleati”, ha dichiarato  in un’intervista al quotidiano dell’esercito americano “Stars and Stripes”, il portavoce del comando USA in Europa, tenente colonnello Craig Childs. 

I neocon, che sono al potere a Washington, e che hanno foraggiato ampiamente la campagna elettorale di Netanyhau, oggi premono a dismisura perché vengano applicate nei confronti della Russia le loro richieste: Putin deve restituire la Crimea e la base militare della flotta del Mar Nero; rinunciare a difendere i diritti dei russi nel sud-est di Ucraina; accettare le basi della Nato in Ucraina.

Praticamente, è come se chiedessero la capitolazione della Russia. Non era mai accaduto, nemmeno nei momenti più bui della Guerra Fredda che si osasse avanzare delle proposte del genere. Peraltro supportate ora dalla “marcia” dei blindati con inizio sabato 21 marzo dalla base di Tallin.

Dire che siamo alla follia, non mi pare affatto esagerato.

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18 marzo 2015