Un summit si chiude e un’altro si apre. Questo giovedi inizierà l’importante conferenza politica del Bilderberg, che quest’anno si terrà in Austria, a 16 miglia a sud del vertice del G7, e in un resort di lusso alpino simile e inaccessibile. La lista dei partecipanti al meeting è stata appena resa nota dall’organizzazione, e già alcuni grandi nomi balzano subito agli occhi

di Charlie Skelton

Poliziotti austriaci vicino al Interalpen-Hotel Tirol, sede della riunione del gruppo Bilderberg, 9 giugno 2015. (Sean Gallup/Getty Images)Poliziotti austriaci vicino al Interalpen-Hotel Tirol, sede della riunione del gruppo Bilderberg, 9 giugno 2015. (Sean Gallup/Getty Images)

Non meno di tre primi ministri europei saranno presenti, Paesi Bassi, Finlandia e Belgio. Discuteranno  di “strategia europea” con il capo della Nato, Jens Stoltenberg, e il presidente austriaco, Heinz Fischer. Ci saranno due ministri delle finanze europei nella lista: quello olandese, l’altro George Osborne. Quest’ultimo chiamato a dirigere il dicastero delle fiìnanze inglesi è un partecipante regolare del vertice Bilderberg, e quest’anno sarà a mostrare il suo bagliore post-elettorale. A differenza di quell’altro partecipante regolare del Bilderberg, Ed Balls, che viene invitato a tornare, pur avendo da una considerevole distanza il titolo più debole lavoro sulla lista: “ex cancelliere ombra dello Scacchiere!.

La “patata calda” finanziaria europea, la Grecia, sarà all’ordine del giorno al convegno, ed è bene sapere che Benoît Coeuré, membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea, sarà lì per discutere con la massima privacy con le parti interessate, con i capi di Deutsche Bank, Lazard, Banco Santander e HSBC.

La “super-scandalo” HSBC e il “calamaro vampiro” preferito di tutti, Goldman Sachs, sono entrambi molto ben rappresentati alla conferenza di quest’anno. HSBC in particolare dal suo presidente, e dalla sua frenetica direttrice legale e membro del consiglio Rona Fairhead, che è anche nel consiglio della PepsiCo e presidente della BBC Trust. Buono a sapersi che la BBC sia in mani sicure.

Altri “luminari” della finanza inclusi nella lista sono il vicepresidente di BlackRock, il CEO di JP Morgan Asset Management e il presidente della Royal Bank of Canada, che è la più grande istituzione finanziaria del paese. Morgan Stanley sarà rappresentata a Telfs dal membro del consiglio Klaus Kleinfeld, che gestisce anche il terzo più grande produttore di alluminio al mondo, Alcoa.

GLI ITALIANI - Tre conferme e due ritorni per la 'pattuglia' italiana del meeting 2015 del Gruppo Bilderberg, che si terrà a Telfs-Buchen, in Austria dall'11 al 14 giugno prossimi. Infatti oltre a Mario Monti e Franco Bernabé, che siedono nel comitato direttivo dell'associazione considerata fra la più influenti ma anche segrete del mondo, e al presidente di Fca John Elkann (che era stata la new entry del 2014) il nostro paese sarà rappresentato dalla giornalista Lilli Gruber (che era già stata invitata nel 2013 e in un certo senso sostituisce la collega Monica Maggioni) e l'imprenditore Gianfelice Rocca, anch'egli già incluso nel gruppo di due anni fa.

GLI ITALIANI – Tre conferme e due ritorni per la ‘pattuglia’ italiana del meeting 2015 del Gruppo Bilderberg, che si terrà a Telfs-Buchen, in Austria dall’11 al 14 giugno prossimi. Infatti oltre a Mario Monti e Franco Bernabé, che siedono nel comitato direttivo dell’associazione considerata fra la più influenti ma anche segrete del mondo, e al presidente di Fca John Elkann (che era stata la new entry del 2014) il nostro paese sarà rappresentato dalla giornalista Lilli Gruber (che era già stata invitata nel 2013 e in un certo senso sostituisce la collega Monica Maggioni) e l’imprenditore Gianfelice Rocca, anch’egli già incluso nel gruppo di due anni fa.


Dal mondo dell’industria e della produzione ci sono alcuni grandi nomi. Il CEO di Michelin è stato invitato, insieme con il capo della Roche, il CEO di Royal Dutch Shell, il presidente della BP, il CEO di Siemens Austria e i responsabili dei diversi conglomerati industriali come Techint e Investor AB, società così grande che è difficile da classificare. Anche se il termine “gigantesco” potrebbe calzare bene.

Per Michael O’Leary, l’amministratore delegato di Ryanair invece si tratta di un passo inebriante nel “grande campionato”  Avrà certamente da  sviscerare alcune offerte “last minute” durante la cena con il capo di Airbus, Thomas Enders.

A parte le vacanze in aereo, Airbus è anche uno dei più grandi produttori di armi al mondo, e il programma della conferenza 2015 ha un distinto odore di guerra. Minacce armi chimiche e la Nato sono entrambi argomenti che verranno trattati. Per fortuna il capo della Nato è lì per discuterne.

Come sempre, la politica estera avrà la parte principale nell’incontro. Il terrorismo e l’Iran entrambi saranno nell’ agenda di quest’anno, ed i partecipanti possono aspettarsi un briefing di alto livello con un alto funzionario del Dipartimento di Stato come il generale John R Allen, inviato presidenziale speciale e responsabile per la Coalizione Globale contro l’ISIS. Ed è probabile che il tema della Russia sarà di interesse per il ministro della Difesa tedesco e vice ministro della difesa, entrambi i quali hanno trovato il tempo di questa settimana di essere in Telfs. Come ha il capo dei servizi di intelligence danese, che probabilmente avrà un ruolo da svolgere nella sessione di sicurezza informatica.

Infine, vale la pena notare la crescente presenza di Google al Bilderberg. Il Presidente esecutivo della società, Eric Schmidt, è nel comitato direttivo del gruppo; sarà lui a essere chiamato in Austria dal suo vice-presidente per l’ingegneria, la tecnologia e progetti all’avanguardia, e il vice-presidente di ingegneria per Google DeepMind. Presumibilmente, saranno i leader della sessione sull’intelligenza artificiale. Argomento che sarà ascoltato con grande interesse da Peter Thiel, fondatore di PayPal e direttore di Facebook, mentre continua la sua missione per “fondersi con i computer”. Ma questa è un’altra storia.

Per ora, la storia è: Bilderberg 2015 con una lista estremamente potente di partecipanti, con un gran numero di politici di alto livello e personaggi pubblici. Con i partecipanti molto importanti, e un programma che contiene così tanti temi caldi, la conferenza politica di Telfs sicuramente sarà coperta dai media in modo approfondito. Ma sono sicuro invece che non lo sarà per ragioni che mi sfuggono.

Fonte: www.theguardian.com/

8 giugno 2015