La Germania ha lo Stato sociale più avanzato tra i grandi paesi dell’Occidente, nonostante i tagli degli ultimi anni. Il ceto medio in Germania non è mai stato meglio e per questo Angela vincerà le elezioni -24 settembre – per la quarta volta.

di Roberto Giardina

Manca meno di un mese al voto in Germania (24 settembre), e cominciano ad apparire reportage su giornali e riviste italiani sulla patria di Frau Angela. Ma quale paese visitano? In un settimanale leggo che in nessun altro posto d’Europa cresce l’ingiustizia sociale come nella Repubblica Federale. «Come in Bulgaria e Romania» dichiara all’inviato Günter Wallraff, celebre giornalista e noto da noi per il libro inchiesta Testa di turco.

Ma sarebbe come chiedere un parere a Erri De Luca per indagare sull’Italia. A me piacciono i libri di De Luca, ma non è certo un campione di obiettività. Come Wallraff i cui reportage undercover che lo resero celebre risalgono a oltre trent’anni fa, quando nessuno pensava che il Muro stesse per cadere.

Testa di Turco uscì nel 1985, e da allora i deutschtürken sono cambiati, un milione ha il doppio passaporto, sono integrati, una decina di loro è deputato al Bundestag, ma il 65% ha votato per Erdogan.

Non solo in Italia. Il Financial Times per un reportage sulla patria di Angela, spedisce il suo inviato a Gelsenkirchen, nel profondo della Ruhr, una volta il cuore del carbone e dell’acciaio, per dimostrare che la Germania non è affatto un’oasi di benessere. Sarebbe, al contrario, per paradosso, voler dare un quadro obiettivo dell’Italia, descrivendo i residenti a Portofino. Comunque, il collega britannico è costretto a ammettere che, vedendoli per strada, i poveri tedeschi non sembrano affatto miserabili.

Un paese dove cresce l’ingiustizia sociale? Aumenta il divario tra ricchi e poveri, come in ogni paese capitalista. I ricchi diventano più ricchi, ma cresce il tenore di vita dei poveri, e soprattutto crescono stipendi e salari della classe media. La Germania ha lo Stato sociale più avanzato tra i grandi paesi, nonostante i tagli degli ultimi anni. Helmut Schmidt rimase otto anni al potere, dopo i cinque anni di Brandt, perché, nonostante fosse socialdemocratico, comprese che gli operai non erano proletari ma appartenevano ormai alla piccola borghesia.

Il ceto medio in Germania non è mai stato meglio che oggi, e per questo Angela vincerà per la quarta volta.

Le trenta industrie dell’indice Dax alla Borsa di Francoforte, hanno avuto nel 2016 utili per 95 miliardi di euro. Mai così tanto. I milionari diventano sempre di più e aumenta il loro patrimonio, ma al tedesco medio non interessa, se il suo reddito migliora. I poveri aumentano per un motivo statistico, perché la soglia di povertà è calcolata al 60% del reddito medio nazionale. Oggi è posto a 960 euro. Una famiglia con due bambini considerata povera ha un reddito di poco meno di duemila euro. E il costo della vita, crederci o no, in Germania è più basso che da noi.

Ovviamente, la Germania non è il paradiso, e le magagne sono molte, più o meno gravi. Ma quel che conta, come per il caldo, è il benessere avvertito. E la maggioranza oggi pensa di stare meglio di ieri, a qualunque fascia sociale appartenga.

L’Institut für deuschen Wirtschaft, l’Istituto di economia tedesca, ha condotto un sondaggio, pubblicato dalla Frankfurter Allgemeine.

Ha diviso i tedeschi in dieci classi: l’1,5% riconosce di appartenere alla fascia più alta, quella dei superfortunati, dieci anni fa era lo 0,5. Saltiamo a quella più bassa, e il risultato è opposto: lo 0,5 ritiene di farne parte, nel 2006 erano il triplo, l’1,5. E continuano a scendere fino alla sesta classe: nella seconda, a partire dal basso, passano dal 3,6 all’uno; nella terza dall’8,4 al 3,8; nella quarta sono dimezzati, dal 10,9 al 5,9; nella quinta, dal 19,5 al 10,3. Cioè, i tedeschi pensano di migliorare la loro condizione sociale.

Se si passa alla parte superiore, nella settima fascia, la classe media alta, dal 16 si sale al 23,9; nell’ottava, si salta addirittura dal 7,5 al 19,9, quasi triplicati. Allo stesso tempo, mentre si migliora, cresce la paura di non poter difendere lo stato di benessere raggiunto. Si teme per la pensione, e per eventuali decisioni del governo in chiave sociale. Si diventa più egoisti. Anche i tedeschi sono esseri umani.

28 agosto 2017