Da quando è stato liberato Daniele Mastrogiacomo, si è tornato a parlare molto della funzione del giornalista in un teatro di guerra complicato come lo è l’Afghanistan. Il fatto che in Italia più che altrove la politica estera resta un’appendice della politica interna, certamente non agevola questa funzione. Il problema nasce non solo dalla classe politica, ma anche del giornalismo, cioè da gran parte della classe dirigente. Infatti, per cause storiche e culturali abbiamo una classe dirigente  restia non solo a pensare la politica estera  in termini globali, ma persino a coltivare curiosità per quelle zone dove sono presenti i soldati italiani e lo Stato spende.

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