Agli otto senatori dissidenti della sinistra radicale ha fatto giungere la propria solidarietà Noam Chomsky, perché ha spiegato: «Il ruolo aggressivo della Nato pone minacce all’ordine globale.». Quel che  il semiologo e teorico no-global americano forse ignora è che gli otto casi di coscienza al Senato  potrebbero mettere a rischio il governo di Romano Prodi, quando il 17 e il 25 di luglio andrà in votazione il decreto sulla missione militare in Afghanistan. C’è da augurarsi che i dissidenti rientrino perché la presenza italiana in Afghanistan non può essere revocata.

di Vincenzo Maddaloni

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