Sergey Ulasen è il responsabile della sezione “Anti-Virus Kernel” di VirusBlokAda, una piccola società informatica della Bielorussia specializzata in sicurezza informatica. Lo scorso 17 giugno Ulasen era al lavoro nel suo ufficio di Minsk quando ricevette una strana email da un cliente in Iran: il suo computer continuava a riavviarsi e non c’era verso di fermarlo. L’esperto di sicurezza si mise al lavoro e insieme a un collega identificò un virus informatico, ancora sconosciuto, che aveva infettato la copia di Windows del cliente iraniano. La storia la racconta Michael Joseph Gross in un lungo articolo su Vanity Fair dove si ipotizza che il virus fosse alla base di un atto di guerra vero e proprio, seppur virtuale, contro il programma nucleare di Teheran. … continua a leggere