Quello che il mainstream non dice, o si “dimentica” di ricordare è che il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan può scatenare la sua repressione bestiale, perché gode di un grande sostegno popolare raggiunto con il successo di un’economia che, viaggiando con ritmi cinesi, gli ha permesso di vincere tre elezioni di fila.

di Vincenzo Maddaloni

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